domenica 11 ottobre 2009

L'ITALIA NEL PALLONE SUPERA LE DIFFICOLTA'



Scendono in campo uniti, ci rassicurano dicendo che ogni loro azione sarà finalizzata al perseguimento dell'obiettivo comune. Ma, come recita il proverbio: "tra il dire e il fare...". Infatti, trascorso un brevissimo lasso di tempo, i nostri eroi, espletati i preliminari come una vera squadra, cominciano a disunirsi e attoniti osservano la marea che monta fino a fare breccia nelle deboli difese all'uopo schierate. La reazione, però, è veemente: come un sol uomo si catapultano all'attacco e riescono, un paio di volte , ad essere incisivi. Cominciano a riorganizzarsi, ma l'avversaria dilaga ed infligge un'altra mazzata. Partono gli insulti reciproci, ci si lamenta del sarcasmo e della satira che arriva sulle ali del vento. Qualcuno se la prende con l'Arbitro e con la Federazione. Ma è solo un attimo: i gruppuscoli convergono in una subitanea coalizione che animata da spirito patriottico, in quattro e quattr'otto, riesce a risollevare le sorti dell'Italia.
Mi sveglio di soprassalto, stavo sognando i due schieramenti politici, di destra e di sinistra, che riposte le armi dell'odio di cui sono l'un contro l'altro armati , uniti approntavano rimedi contro la crisi economica e sociale che attanaglia il paese. Ricordo che ad un certo punto il sogno si era fatto poco nitido: gli Onorevoli delle due fazioni venivano espulsi dal campo (Sic!) e non rientravano più. Chissà che vorrà dire? Lasciamo l'interpretazione ai discepoli di Sigmund Freud.


zio-silen

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