giovedì 14 aprile 2011

LA CHIESA DEL CARMINE MAGGIORE A BALLARO'

  Facciata principale su Piazza del Carmine (Mercato storico di Ballarò)

A Palermo, in Piazza del Carmine (quartiere Albergheria) svetta sulle colorate bancarelle del Mercato di Ballarò l'imponente mole della seicentesca Chiesa del Carmine Maggiore. Il complesso conventuale dei Padri Carmelitani venne costruito nel periodo compreso tra il 1582 (anno inciso nel portale sotto il portico colonnato) ed il 1667. Il progettista dell'edificio di culto fu Mariano Smiriglio (1561-1636).
Approssimandosi alla Chiesa dalla parte posteriore, si può ammirare in tutta la sua magnificenza l'enorme cupola (aggiunta nel 1680) ricoperta di maioliche policrome e ricca di decorazioni, tra le quali spiccano quattro enormi telamoni effiggiati nell'atto di sostenere la cupola medesima.
All'interno, tra stucchi serpottiani, pregevoli statue lignee e decorazioni in marmi mischi si può, altresì, godere della visione di opere di Pietro Novelli (Vergine del Carmelo), Antonello Gagini (statua di S. Caterina), Vincenzo Messina ed altri illustri artisti dell'epoca.



(Nella foto, il retro della Chiesa del Carmine Maggiore su cui insiste l'antico chiostro del convento).

I primi insediamenti in loco dei carmelitani si fanno risalire all'epoca dei sovrani normanni che donarono ai religiosi la Chiesa di Santa Maria della Piètà, abbattuta nel Sec. XIII per far posto al Convento con annessa Cappella. Il complesso, nel tempo, subì rifacimenti ed aggiunte.



Statua in stucco della Madonna del Carmine (XVIII sec.)
 nella nicchia al crntro della facciata.



Campanile e cupola rivestita di maioliche policrome
che recano 4 stemmi dell'Ordine Carmelitano.



Le decorazioni con colonne, putti ed elementi floreali della cupola
a cui lavorò anche il frate carmelitano Angelo La Rosa.
Al centro del tamburo uno dei quattro telamoni - incorniciato da colonne con
capitelli  in stile ionico - sinbolicamente regge la volta del Cielo.







Il campanile visto dal chiostro.





Il monumentale scalone interno porta dalla Piazza di Ballarò alla navata centrale. Nacque in seguito all'abbassamento (per sopravvenute esigenze urbanistiche) del livello stradale.



CAPPELLA DI SANTA CATERINA

 La raffinata Cappella barocca di Santa Caterina.




Nell'affresco a dx "Apparizione di Sant'Elia".





"Santa Caterina" (1521), capolavoro di Antonello Gagini (1478-1536).
Il piede che schiaccia la testa simboleggia la battaglia, vinta, contro l'eresia;
la ruota dentata: il martirio.





La volta della Cappella affrescata
con S. Elia che dona il suo mantello al successore S. Eliseo,
designato profeta e ascende al Cielo sul carro di fuoco.



 Monumento funebre




CAPPELLA DELLA MADONNA DELL'UDIENZA

La Santa Vergine in una nicchia
affiancata da colonne tortili
decorate con stucchi.




 "Madonna dell'udienza"
Autore: Domenico Gagini (1456-1571),
 padre del grande scultore Antonello.




 "Natività"
(Affresco sulla parete sinistra della Cappella).






Sepolcro Famiglia Meneces.





Colonne e arcate a tutto sesto separano le tre navate
e immettono nelle Cappelle.



PRESBITERIO 

 Presbiterio separato dall'aula da raffinata balaustra in marmi mischi.




Altare in marmi policromi con bassorilievi,
raffiguranti "I Sacrifici", in legno intagliato e dorato.



Sull'abside "Agnus Dei" sul sacro libro
immerso nei raggi di luce divina.




Tabernacolo e Crocifisso di pregevole fattura.




Sulle pareti laterali del presbiterio due tele del 1490
con Sant'Angelo e Sant'Alberto di Thomas De Vigilia.





 Il prezioso coro di legno intagliato fu realizzato nei primi anni del' 700.





 TRANSETTO

L'emblema carmelitano intarsiato in una lapide
 marmorea posta al centro del transetto.




 Il "Profeti Elia e Mosè"
stucchi di Vincenzo Messina (Sec.XVII)








I Profeti ""Giovanni Battista e Giona". Opere del Messina.









Particolare disegno a vele della volta.




 Affresco ottocentesco sulla volta
con Sant'Elia in adorazione dell'Assunta.




L'interno della cupola è decorata
con festoni di fiori e frutti scaturiti
dalle abili mani di Andrea Surfarello
e Gaspare La Farina contemporanei
dei Serpotta.



 CAPPELLA DELLA MADONNA DEL CARMINE (Transetto SX)


Sulla superfice dorata delle colonne tortili una processione di scene relative alla vita di Maria si snoda verso l'alto con un andamento a spirale. Autori dell'opera (1684) Giacomo Serpotta (1656-1732) ed il fratello Giuseppe (1653-1719).








"Santa Vergine del Carmelo" tela del 1492
del palermitano Thomas de Vigilia. Nei riquadri
episodi della vita di Maria e dei Fondatori
dell'Ordine Carmelitano.




Sul timpano i mirabili lavori serpottiani:
"Padreterno benedicente affiancato dai
Pontefici San Dionisio a Sx e San Benedetto a DX ".





 




"Annunciazione"




"Maria in visita alla cugina Elisabetta"










Colonne tortili o salomoniche istoriate dai Serpotta con episodi della vita di Maria.


CAPPELLA DEL CROCIFISSO (Transetto DX)
Stessa mano (Serpotta) e stesso motivo architettonico dell'altare della Madonna del Carmine si ritrova, sul lato opposto del transetto, nell'Altare del Crocifisso (1684).




Crocifisso ligneo (Sec. XVI)
su plastico drappeggio color oro.



Sul timpano le austere effigi
di due Pontefici: San Telesforo e San Zaccaria.




"Donne al Sepolcro"
(Uno dei prototeatrini serpottiani realizzati alla base
 delle colonne salomoniche della Cappella del Crocifisso).





  
" Salita al Golgota e Deposizione"
( Sulle colonne tortili immagini a rilievo della vita e Passione di Cristo).





 "Resurrezione"








CAPPELLA DI S. ELIA 
L'altare barocco ricco di marmi
mischi dedicato a Sant'Elia.
Sulla destra il sarcofago di Jacopo
La Matina.







L'effige pittorica di Santo Spiridione funge da pala dell'altare riccamente decorato con marmi intramischi.
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In una nicchia laterale la statua lignea
seicentesca di S. Elia.



CAPPELLA DI SAN GIUSEPPE 




Cinquecentesca "Natività".
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Sacra Famiglia


CAPPELLA CON BEATO
"Beato Franco da Siena"


CAPPELLA DEL SACRO CUORE



L'Immacolata e Sant'Elia in preghiera......................................................L'Angelo dona il pane a Sant'Elia.




CAPPELLA DELL'IMMACOLATA



SX: Cappella del transetto che chiude la navata laterale destra. In origine vi era il passaggio (chiuso nel 1856) all'antico convento. DX:"Immacolata" opera in legno del Bagnasco.





 Cappella del transetto in fondo alla navata sinistra.


CAPPELLA S. ANDREA CORSINI



"Madonna del Carmine con Sant'Andrea Corsini"attribuito a Pietro Novelli (1603-1647).
Nei dipinti ai lati S. Biagio e S. Calogero.



CAPPELLA DI SANTA TERESA D'AVILA
E SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI
Tela con la  Madonna del Carmine e le due Sante Carmelitane Teresa d'Avila e Maddalena de' Pazzi, attribuita a Giacomo Lo Verde (operò tra il 1619 ed il 1645) della Bottega del Novelli.




Quadroni laterali della cappella.



ACQUASANTIERA DEL '500
Acquasantiera attribuita
ad Antonello Gagini.







 Il Chiostro dell'antico Convento conosciuto come "Maggiore" perchè primo in ordine temporale nonchè primo per importanza tra i cinque nati a Palermo. 


Sotto il portico si può ammirare il magnifico portale marmoreo
 che reca tre stemmi (al centro quello dei carmelitani).



 Nell'architrave l'incisione dell'anno di realizzazione: il 1582.




Nel Chiostro si nota un'alternarsi di archi ogivali e centrici sostenuti da capitelli squadrati ed esili colonne.




Porticato meridionale.






SX: Pregevole Edicola Votiva del 1787, con Maria SS. del Carmelo, allocata sul fronte destro della Chiesa.
DX: Bassorilievo di "Madonna del Carmine" sul fronte posteriore della Chiesa che si presume coevo dell'opera in stucco sulla facciata principale con il medesimo soggetto.







Testo e didascalie di zio-silen

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2 commenti:

Giusepppe-pippo ha detto...

Bellissima basilica. Un monumento da preservare e amare per i sacri valori Cristiani e per le magnifiche opere in esso contenute.

zio-silen ha detto...

Ciao Giuseppe,

d'accordissimo con Te.


Grazie per essere passato da qui.