martedì 6 ottobre 2009

IL PREMIO DI " OTTUSO DEL MESE" AL SEMINATORE DI RIFIUTI INGOMBRANTI


Tutti i cittadini di questa martoriata cttà, ormai, sanno che per disfarsi di rifiuti ingombranti (materassi, divani, poltrone, armadi, lavastoviglie, ecc.) basta telefonare al numero verde di AMIA 800237713 e fissare un appuntamento per il ritiro a domicilio dei rifiuti madesimi. In tal modo, oltre a contribuire a tenere pulito il luogo in cui si vive (che non si limita alle quattro mura domestiche), si tutelano i propri figli dal degrado ambientale e si evita l'irragionevole fatica (di solito posta in essere con il favore delle tenebre) di trasportare fino alla strada-ovviamente lontano dalla propria abitazione ma vicinissimo a quella degli altri- vecchi mobili ed altro.
Confidando nel fatto che qualcuno, prima o poi, telefonerà all'AMIA per prelevare il voluminoso escremento.
Di fronte ad una operazione così semplice, come una telefonata, viene da chiedersi perchè c'è gente che si ostina a non compierla. La risposta è ovvia: perchè la violazione delle regole fa sentire il tapino - che solitamente "'un cunta e 'un passa" - al di sopra della massa, nonchè virile (sic!), adrenalinico, euforico. E per godere di queste sensazioni, il nostro iperbeota è disposto a rischiare fino a tre anni e sei mesi di galera: pena prevista dall'art.6 D.L.127/2008 e dal D.P.C.M. 16/01/2009 per coloro che abbandonano sul suolo pubblico rifiuti ingombranti, domestici e non, di volume pari ad almeno 0,5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza, larghezza superiori a 50 cm..
Il blog, considerato tutto questo, ha deciso di conferire l'ambita onorificenza di "ottuso del mese di ottobre" (a pari merito con l'incendiario di cassonetti) all'incivile ingombrante insozzatore degli angoli delle strade palermitane.
In via del tutto eccezionale si assegna, altresì, il "microcefalo d'oro" a chi, in un momento di difficoltà del servizio di raccolta dell'immondizia, aggiungendo sconcio all'obbrobrio, si libera di mobili e frigoriferi depositandoli in piena carreggiata.
Ai vincitori dedichiamo la seguente poesia:

L'ottuso

Lui parla solo urlando
ogni ragion negando,
ignora bon ton e regole
di umore è assai mutevole.
Si pensa unico al mondo,
crede il dritto rotondo,
ingiurie tosto invia
gridando per la via,
sovente agita il pugno,
ma sbatte alfine il grugno.


zio-silen

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