domenica 5 luglio 2009

CHIESA DI SAN GREGORIO PAPA al "Capo"

A pochi passi da Porta Carini, quasi nascosta dalle multicolori bancarelle del tratto iniziale del celebre mercato del "Capo", si erge la settecentesca facciata della Chiesa di San Gregorio Papa.
La Chiesa originaria sarebbe stata costruita unitamente ad un monastero gregoriano, in onore della madre Santa Silvia, per diretto interessamento di San Gregorio, assurto al soglio pontificio nel 590. L'Ordine degli Agostiniani Scalzi, avuta in concessione l'area con i resti dell'antico tempio, tra il 1687 ed il 1740 eresse la struttura ancora oggi aperta al culto ed un attiguo convento. Oltre l'abside si trova una cripta raggiungibile dall'atrio esterno tramite una botola.




Due colonne con capitelli finemente decorati incorniciano il Portale del prospetto principale realizzato con elementi della Chiesa di Santa Teresa in Porta Carini demolita per esigenze urbanistiche nel 1740.




Particolare del timpano spezzato che reca al centro
il simbolo agostiniano: il cuore trafitto da una freccia.




L'interno con navata unica aperta sulle cappelle laterali.
Il presbiterio poco profondo e l'abside semicircolare.




Sulla sinistra del presbiterio un'arcata chiusa da vetri opacizzati, che la sottraggono alla vista di fedeli e visitatori, immette nella barocca cappella di Santa Silvia ricca di pregevoli stucchi settecenteschi (autore ignoto) che compongono un'edicola con drappeggio attorno ad una nicchia centrale che ospitava una raffinata statua della Santa titolare della cappella. Statua trasferita in altro sito dalla competente Sovrintendenza e in atto sostituita con un'antica rappresentazione lignea di Sant'Agostino.




Sul lato sinistro dell'edicola la presunta
allegoria della "Fede", purtroppo privata
degli oggetti simbolo.




Sul lato destro l'allegoria della "Carità".




Nel timpano il "Padre Eterno benedicente".




Statua lignea di San'Agostino.




Antico dipinto raffigurante Santa Silvia,
in attesa di restauro.




Sulla parete sinistra della Cappella di Santa Silvia
la tela con la "Presentazione di Maria al Tempio".
Un'apertura sulla parete destra immette
nella Sagrestia arredata con splendidi
aemadi seicenteschi in legno d'ebano
artisticamente intagliato.





La volta e il catino che sovrasta l'abside.
Notevole l'effetto cromatico degli
stucchi bianchi misti all'oro.




Sulla volta tondi affrescati.
"San Nicolò di Tolentino".




Sant'Agostino.




Santa Monica madre di Sant'Agostino.




Agnus Dei.




Il presbiterio con l'altare maggiore in marmi mischi (Sec. XVIII).




La statua di San Gregorio Papa
contornata da angeli in stucco.
Tabernacolo in marmi mischi.




Particolare dell'altare maggiore con ovale
recante bassorilievo con flagellazione.




La "Vara" con Maria SS. Regina del Paradiso, portata
in processione dai fedeli l'ultima domenica di agosto.
Autore dell'opera Gaetano La Rizza (1897).




Crocifisso ligneo (Sec. XVIII)




La Trinità e Sant'Agostino, Dottore della Chiesa.




Santa Rita da Cascia.




La Vergine Maria e San Nicolò
da Tolentino (Sec.XVIII).



Statua in legno di San Giuseppe
con il Bambino (Sec. XVIII).




Madonna della fascia (Sec. XVIII).





Madonna della grotta di Belvedere (Sec. XVII).




Ecce Homo




Il coro sovrasta la volta dell'ingresso.





Il simbolo dei teatini in un cartiglio
in stucco banco-oro posizionato al
centro della volta.




Madonna del Rosario.




Mater Dolorosa.




Lapide posta accanto all'ingresso SX.




Testo e foto di zio-silen

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1 commento:

Elena ha detto...

ottimo reportage, complimenti