giovedì 5 marzo 2009

LA MAGIONE (Chiesa della SS. Trinità)

La Chiesa della Magione

La Basilica della Magione  fu realizzata con certezza su impulso di Matteo D'Ajello, Gran Cancelliere dei sovrani normanni. Meno certo l'anno di costruzione: alcuni studiosi lo collocano entro i 23 anni di regno di Guglielmo II detto il buono (1166-1189),  altri sotto il Sovrano Tancredi d'Altavilla che governò la Sicilia dal 1189 al 1194. Originariamente vi dimorarono, per un breve periodo, i Monaci Cistercensi, fino a quando, nel 1197, non vennero sostituiti con l'Ordine dei Cavalieri Teutonici (espressione dei governanti pro-tempore) impegnati nell'ospitalità a Crociati e Pellegrini provenienti o diretti in Terra Santa.
Per circa trecento anni a partire dal 1492 la Basilica fu gestita da diversi alti prelati in dipendenza diretta da Roma.
Nel 1786 subentrarono gli Abati Commendatori dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio (regnanti i Borbone), amministratori delle vaste terre della Chiesa.
Nel XVIII Sec. venne costruito il portale barocco che immette nella villetta antistante la basilica.
Nell'ottocento all'edificio normanno furono aggiunti elementi architettonici neoclassici, poi eliminati.
Oggi la struttura è sede della Parrocchia della SS. Trinità.
Contiguo alla chiesa, un suggestivo chiostro risalente all'epoca dei Cistercensi.
Nell'antioratorio di Santa Cecilia, oltre alla tela con la Santa titolare, si può ammirare un affresco recante la Crocifissione (si dice che la figura minuta in basso sia  il Cavaliere Teutonico committente) e una bifora con iscrizione in arabo.
Dal'Antioratorio si accede al settecentesco Oratorio del Crocifisso con i suoi interessanti affreschi.


SX:Portale barocco (XVIII Sec.).
Sotto il timpano, un medaglione con
la Croce Costantiniana.
DX: Nella foto di Leo Sinzi, lo stemma dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio che dal 1786 (Gran Maestro Ferdinando III di Borbone) fino all'arrivo dei Mille di Giuseppe Garibaldi (Gran Maestro Francesco II di Borbone) mantenne il possesso del complesso della Magione, amministrando, tramite Commendatori, il cospicuo patrimonio della Commenda Costantiniana.
Ai lati le rappesentazioni scultoree della Fede e della Speranza.


















Sx: La Magione (casa) del precettore dell'Ordine dei Teutonici. DX I portali bugnati sono elementi architettonici ricorrenti negli edifici normanni.

L'interno presenta un'ampia navata centrale
e due laterali più raccolte.



NAVATA CENTRALE

SX: Nella foto sono visibili i diversi piani del pavimento (raccordati da gradini) che crescono nell'avvicinarsi alle absidi, secondo  l'usanza normanna.




DX: L'abside ricostruita in parte dopo gli ingenti danni provocati dai bombardamenti dell'ultima guerra. Le Colonnine romane costituiscono lo scarno apparato ornamentale dell'abside.





Vergine incoronata.
Pala dell'altare maggiore.



Struttura architettonica tipicamente arabo-normanna.



 

Immagini sacre su tavola.


NAVATA DI DESTRA

Navata di destra



Altare cinquecentesco con mirabile Tabernacolo di scuola gaginiana. Nella scritta sottostante in cui si legge il 1528 quale anno di origine dell'opera.


Sul tabernacolo, lavagna con
la "Madonna delle Grazie" (Sec XV).



SX:Trittico quattrocentesco in marmo bianco in cui le figure maggiori rappresentano la S. Vergine con Bambino e Santa Caterina d'Alessandria. Questultima con la ruota, simbolo del suo martirio. Due Santi , forse Nicola e Bernardo, ai lati. In alto Padreterno con Maria e Gabriele a comporre l'Annunciazione. Nella predella in basso: Cristo in croce affiancato da Apostoli e Santi.

DX: Simulacro di Cristo con una mano nell'atto di benedire, mentre con l'altra sostiene il globo crociato, simbolo dell'universalità del cristianesimo. Si fa risalire al XVI Sec.. Lo stile è gaginiano.


Questa quattrocentesca tempera su tavola - autore ignoto - che un tempo si
poteva ammirare all'interno della Magione, oggi è custodita nelle sale del 
Museo Diocesano di Via Matteo Bonello. Rappresenta
 "Abramo, Tre Angeli ed il donatore".



SX: Lapide sepolcrale del 1673. Il pavimento ospita, altresì, le tombe di alcuni Cavalieri Teutonici.

DX: Acquasantiera cinquecentesca.


"Pietà", scultura di Archimede Campini (1884-1950).


ABSIDE CENTRALE

SZ: Crocifisso dipinto su tavola (Sec. XII), pendente innanzi l'Abside principale.

DX: Le colonne di sostegno degli archi presentano capitelli diversi nella forma e nella decorazione. Ciò fa pensare all'utilizzazione di parti di preesistenti edifici, forse di epoca romana.




Pregiati lampadari in ferro battuto ancorati
al soffitto ligneo (in gran parte ricostruito).




NAVATA DI SINISTRA

SX: La navata sinistra sostenuta da archi ogivali.




DX: Immacolata Concezione
sull'altare della navata sinistra.
















SX: Lapide sepolcrale seicentesca.




DX: Portale che immette nella sacrestia ('500).















SX: Crocifisso ligneo della Sacrestia.




DX: Raffinata teca con Bambinello.




Dirimpettaia del Cristo Benedicente è la
Santa Vergine con Bambino (Sec.XVI),
statua di scuola gaginiana.


Dx: Presso l'ingresso a Sx, la Croce in marmo
dell'Ordine dei Teutonici (Sec. XV).




Monumento funebre per Francesco Perdicaro, Maestro del Regno. In esso si legge la data del 9 dicembre 1567. Si narra che all'interno del sarcofago sia stata tumulata, per sua precisa volontà, anche la salma della moglie di Francesco, Eleonora.



SX:  Il soppalco ligneo sopra l'ingresso accoglie
il maestoso organo.









DX: Acquasantiera (Sec. XVI)























SX: Navata sinistra vista dall'abside.




DX. "Vara" con Crocifisso ligneo.



ANTIORATORIO TITOLATO A SANTA CECILIA









SX: Dipinto con Santa Cecilia, patrona di musicisti e cantanti.
DX: Affresco con Maria e Giovanni
ai fianchi del Crocifisso (Sec. XV)








IL CHIOSTRO

Il Chiostro del XII Sec., chiuso tra Convento e Abbazia dei Cistercensi.
Le colonnine binate con i capitelli decorati e gli archi ogivali ricordano
molto quelli del Chiostro del Duomo di Monreale, costruito qualche anno dopo.















 SX: Portale rinascimentale in fondo al porticato  meridionale (visibile nell'immagine di sopra).

DX:  Sotto lo stesso porticato, attiguo al portale rinascimentale, si può ammirare questo affresco con la Madonna delle Grazie.



Scorcio del Pozzo e delle arcate ogivali  (lato nord) del Chiostro.



SX: Il Giardino del Chiostro.
DX: Decorazioni nella fascia marmorea del pozzo.



decorazioni a rilievo di uno dei capitelli doppi.



SX: In una parete del Chiostro è collocato questo stemma marmoreo.
DX:  Archi ogivali (lato sud) con decorazione a doppia ghiera proteggono dalle intemperie l'ingresso del chiostro.




Le tre absidi viste da Piazza Magione.






Foto e didascalie di Leo Sinzi (zio-silen)

Questo Blog, fermo restando quanto puntualizzato nelle "avvertenze", consente la copia di proprie foto e scritti per finalità esclusivamente personali e "non commerciali" CON OBBLIGO DI CITAZIONE DELLA FONTE: «www.palermodintorni.blogspot.it».
La copia è parimenti negata a chi, a qualunque titolo, intenda farne uso a scopo di lucro.
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile a norma di legge.

Nessun commento: