giovedì 11 dicembre 2008

L'ANGOLO DELLA POESIA: " PATERNITA' "




 Paternità


Primo vagito, è musica
del padre quel sentire,
mirabil sinfonia,
incanto, dolce armonia.

Anche l'aurora s'allegra,
illumina e risplende.
Eolo, leggero nel soffio,
petali bianchi porge.

Viene la notte e ascolta
per ore il suo respiro.
Come puledro al tuono
s'impenna ad ogni gemito.

Braccia forti e sicure,
di tenerezza armate,
fuggono l'orco dal sogno,
rendono luce al buio.

Corse affannose e trepide
agli infantil tremori,
labbra alla fronte,
sguardo volto al Cielo.

Stretta la mano ascende
clivi d'insidie sparsi
e va per acque rapide,
per rivi quieti e languidi.

Freme nel suo giaciglio
con l'occhio aperto all'uscio,
al suo passo si placa
ed all'oblio s'arrende.

Nuvole scure, immote,
venti di ghiaccio ornati,
cupa riappare l'alba
presaga del distacco.

E son promesse, baci:
fili spezzati.
Umide rughe
a chiuder l'orizzonte.





Breve racconto in versi di zio-silen

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4 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Leggere questi versi in un periodo
dove viene commemorata e rappresentata la "natalità " nella
sua massima espressione di spiritualità, ci rende tutti partecipi nel soffermarci e riflettere sul grande dono di amore che abbiamo ricevuto dal ns. Dio, concedendoci il proprio Figlio.
L'amore di un genitore per il proprio figlio è qualcosa di cosi
viscerale e inscindibile che supera
qualisiasi altra forma di amore o affetto terreno.
Come genitori saremmo pronti in qualsiasi momento a donare la ns. vita per i figli.
Ma donare la vita di ns. figli
per il bene dell'umanità, è soltanto Dio che è riuscito a farlo
e noi pur se devoti, siamo semplici
cristiani che cerchiamo di condurre una vita in un giusto e sano cammino di ricongiungimento
finale a Lui.

giovanna ha detto...

SCUSATE PER LA DOPPIA COMUNICAZIONE, MA IL COMMENTO E' DI
Giovanna

Peter ha detto...

Padre e figlio

Unico legame indelebile che unisce e completa l’essere umano.
L’uomo e la vita, il camminare prima da figlio con la mano nella mano del padre ed in seguito da padre con la mano del figlio nella propria.

Ecco l’essenza di tutto!

Il padre celeste e il suo figlio unigenito, inizio/fine e fine/inizio di una catena che è il vero cerchio della vita.

Ringrazio, zio Silen per i meravigliosi versi postati.

Credo che la figura paterna ( l’amore di padre terreno) ti abbia sensibilmente motivato, ma cosa avrebbe scritto per te e/o per me il nostro Padre Celeste ?

Io credo, la Sacra Bibbia.