martedì 28 giugno 2011

CHIESA DI SAN MATTEO E CRIPTA

 Chiesa S. MATTEO (1633-1662)

Splendido esempio di barocco palermitano, la Chiesa di San Matteo, si trova in Corso Vittorio Emanuele (tra la via Maqueda e la via Roma) in attesa di interventi che ne preservino e tutelino i tesori d'arte che contiene. La costruzione fu avviata nel 1633 per volere dei Miserenimi che ebbero come fondatore il Frate francescano Leonardo Galici. La Confraternita era dedita alla salvezza delle Anime del Purgatorio tramite la recita, dall'alba al tramonto, di messe di suffragio.
A tale encomiabile attività si ispirarono gli autori di gran parte dei dipinti e delle sculture che adornano le pareti.
I tre ordini della facciata, riccamente decorata, sono costituiti da marmo bigio probabilmente tratto dal vicino Monte Billiemi. Tre nicchie ospitano La Vergine al centro, San Matteo a sinistra e san Mattia a destra. Gli architetti nonchè scultori che la realizzarono, unitamente alle statue ornamentali, furono Carlo D'Aprile e Gaspare Gurcio. L'interno, tra le tante apprezzabili opere d'arte, offre mirabili affreschi di Vito D'Anna e pregiati stucchi di Giacomo Serpotta e Bartolomeo Sanseverino.
La sottostante Cripta ha ospitato - per volere dello stesso - le spoglie di Giacomo Serpotta, morto nel 1732.



L'interno di gusto cinquecentesco, a croce latina con ampio transetto
e abside squadrata, presenta imponenti colonne doriche che reggono
arcate centriche, oltre le quali si aprono le navate laterali e le dieci cappelle.






SX: Nella grande cupola ottagonale, illuminata da otto ampie finestre, il "Trionfo del nome di Maria" di Vito D'Anna, allievo di Olivio Sozzi di cui divenne genero.
DX: L'esterno della cupola visto da Corso Vittorio Emanuele.




Nella parte centrale della volta: Affresco di Vito D'Anna
"La liberazione delle anime dal Purgatorio"(1754-1756).




SX: Sulla volta:"Apoteosi di San Matteo e San Mattia" (1755) di Vito D'Anna, raffinato pittore che alla morte -avvenuta il 1769- ricevette sepoltura nella Cripta sotto la Chiesa.  Le singole figure femminili (allegorie) incorniciate da ghirlande in stucco sono affreschi di Francesco Sozzi (1732-1795), figlio del grande Olivio Sozzi e cognato dello stesso Vito D'Anna.
DX: Sulla volta "Le anime purganti" di Vito D'Anna (1718-1769).



Ala sinistra del transetto: " San Gregorio in gloria".
Riconducibile alla bottega di Vito D'Anna.



 
SX:"San Pietro". I busti degli Apostoli, collocati nelle vele tra gli archi, vengono attribuiti a Bartolomeo Sanseverino (allievo di Giacomo Serpotta).
DX: "Busto dell'Apostolo Paolo". La Confraternita dei Miserenimi , nei primi anni del '700, grazie a laute offerte e lasciti di ricchi fedeli, chiamò i più grandi artisti locali ad abbellire la sua Chiesa che, ultimati
i lavori nel 1775 ca., venne riconsacrata.


"San Giovanni"




Navata sinistra. In fondo sopra il vano d'accesso
all'antisacrestia è visibile la cantoria dai pregiati intagli dorati
e l'organo, raffinato strumento ottocentesco della Ditta Lugaro.



 





SX:"San Gregorio dice Messa" (Sec XVII), tela di Leonardo Balzano
DX: L'altare di San Gregorio ospita questa teca con "Dormienza".



Accoglie, altresì, la statua del Bambinello,
Pastore di anime, oggetto di grande
venerazione
da parte dei fedeli.




SX: "Santi Matteo e Mattia" di Antonio Manno (1739-1810) fratello di Vincenzo, Francesco e Salvatore, parimenti pittori.
DX: "Sposalizio della Vergine alla presenza di Sant'Anna" (1647) splendida opera del grande pittore monrealese Pietro Novelli (1603-1647).












SX: Madonna di impronta gaginesca.
DX: Sul piedistallo della Madonna quattrocentesca risaltano i rilievi raffiguranti le Anime purganti e San Michele Arcangelo.




SX: "Sacra Famiglia" (1796), dipinto attribuito a Giuseppe Testa (1759-1815).
DX: "San Michele Arcangelo"



La navata di sinistra con i marmi rosso-bruni che rivestono
gli intradossi delle Cappelle e quelli grigi il pavimento.
Sul fondo la suggestiva illuminazione di una finestra strombata.







SX: Ala destra del transetto: "Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre" di Vito D'Anna (1718-1769).
DX: Nella volta del presbiterio: "Cristo riparatore" della bottega di Vito D'Anna




L'altare maggiore in marmi policromi, agate e lapislazzuli
si deve all'abilità artistica di Gaspare Firriolo (attivo
a Palermo nella seconda metà del '700). I bassorilievi del paliotto,
laccati in oro, sono frutto della mano di Filippo Cinistri (fine '700).
Sull'altare un dipinto di Giuseppe Testa (1759-1815):
"La Trinità e le Anime purganti" (1796)


SX: Le pareti del presbiterio sono arricchite da quadroni con i "Dottori della Chiesa" opera dello scultore Siracusa.
DX: "Dottori della Chiesa" del Siracusa.


Gruppo scultoreo serpottiano sul frontone
che adorna l'altare maggiore con le due
figure muliebri che rappresentano la Fede
e la Preghiera (per le Anime purganti).
Nella lunetta due Serafini affiancano
l'Agnus Dei giacente sul Libro Sacro
che reca i sette sigilli dell'Apocalisse.



SX: "La carità" (B. Sanseverino)
DX:"La giustizia" di Giacomo Serpotta (1656-1732)



SX: "La Fede" (Giacomo Serpotta)
DX: "La speranza" (B. Sanseverino)




SX: Navata destra con il fercolo dell'Addolorata portato in processione dai fedeli il venerdì santo.
DX: Ala destra del transetto: Crocifisso ligneo su reliquiario barocco (XVII Sec.).




SX: "Madonna del Rosario", tela attribuita a Filippo Paladini (1544-1614).
DX: "Presentazione di Gesù al Tempio" Autore: Pietro Novelli.



SX: "Annunciazione" di Pietro Novelli (1603-1647).
DX: "Sant'Antonio Abate"


"Immacolata e Santi" (Sec.XVII).








SX:  L'ingresso della Chiesa visto dal presbiterio.
DX: Altorilievo sull'architrave dell'ingresso: "Cristo e le anime purganti"(1729). Autore: Giacomo Serpotta (1656-1732).



Prospetto barocco.



"La Vergine", dello scultore di gusto barocco
Gaspare Guercio,
collocata nella nicchia centrale del prospetto.



SX: "San Matteo" di Gaspare Guercio (1611-1679) collocata nella nicchia sinistra del prospetto.
DX: "San Mattia", di Gaspare Guercio figlio d'arte di Vincenzo, collocato nella nicchia destra.



'Questi marmi raccomandano ai viventi la pietà
verso i morti. Impara quanti generosi suffragi
si procurano agli altari per aiutare le anime
del Purgatorio. Guarda con quanta generosità
una devota unione di cittadini ha applicato
questo ornamento alle porte della chiesa dei
Santi Apostoli Matteo e Mattia
nell'anno del Signore 1662.'





Le linee barocche del campanile della Chiesa di San Matteo.



 
SX: Ingresso dell'Oratorio dei Miserenini in San Matteo (oggi sede del Centro diocesano delle Congregazioni laicali). In alto è visibile un arco del loggiato seicentesco.
DX: Sull'architrave dell'ingresso dell'Oratorio questo stemma coronato recante una Anima purgante.



LA SACRESTIA







SX: L'ingresso alla Sacrestia reca sullo stipite destro questa lapide commemorativa del fondatore della Confraternita, Leonardo Galici, effigiato nel medaglione con cartiglio.
DX: Nell'antisacrestia questo simbolo attinente l'attività dei confrati.








SX: Pregevole Tabernacolo e Crocifisso di epoca barocca.
DX: Armadi di legno pregiato (1738), arricchiti dai preziosi intagli di Pietro Marino, arredano la Sacrestia.



Sulla volta della Sacrestia, preda dell'umidità, i pregevoli
affreschi di Filippo Randazzo da Nicosia (1695-1744).















LA CRIPTA


 
SX: La scaletta che dall'antisacrestia conduce alla cripta esibisce i segni dei secoli.
DX: Lapide all'imbocco della scala.


L'enorme Cripta la cui lunghezza è pari a quella della
navata centrale.



Nei loculi, rispettosamente dotati di poggiatesta, vennero tumulati per secoli i membri della Confraternita, (compresi i componenti onorari quali Giacomo Serpotta, Olivio Sozzi, Vito D'Anna) fino al 1864, anno in cui divenne esecutivo, per ragioni di igiene pubblica, il divieto di sepoltura negli ambienti ricavati sotto le Chiese.












Foto e didascalie di Peppino C./zio-silen

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3 commenti:

gabri9 ha detto...

Chiesa veramente meritevole di una visita!

TEODORO ha detto...

CIAO CARO ZIO SILENT SONO UN DOCENTE DI STORIA DELL"ARTE è MI CONGRATULO VIVAMENTE CONTE PER I TESTI IMPECCABILI E LE IMMAGINI BELLISSIME! A QUESTO PROPOSITO VORREI SEGNALARTI UNA PICCOLA CHIESETTA DEDICATA A S.ANNA SITA AL BORGO VECCHIO CHE IO HO AVUTO LA POSSIBILITà DI VISITARLA SONO RIMASTO SOPRATTUTTO COLPITO DAL GRUPPO SCULTOREO DI S.ANNA E MARIA HO SAPUTO DAI CONFRATI CHE RIALE AL 1555. LA CHIESETTA E APERTA TUTTE LE DOMENCHE DALLE 10:00 ALLE 12:00 TI CONSIGLIO DI VISITARLA E SPERO CHE L"AGGINGERAI NEL TUO SITO CIAO A PRESTO

Anonimo ha detto...

Teodoro sarai un docente di storia dell'arte ma in grammatica sei proprio scarso...